Il progetto “L’invasione, strategie belliche culturali” promosso dalla Compagnia Baracca dei Buffoni è stata la prima esperienza nazionale di una guerra combattuta con l’arte, ispirata nella terminologia e nelle modalità a quelle purtroppo combattute in molti paesi del mondo.
L’intero paese di Arzano è stato lo scenario naturale delle azioni artistiche “belliche”: un atto rivoluzionario, una guerra necessaria, combattuta con l’arte e la cultura.
Le armi usate sono state il teatro, la musica, la danza, il circo sociale e le nuove tecnologie.
Le truppe hanno curato l’approvvigionamento delle armi culturali (Biglietti poetici, striscioni, aeroplani di carta, origami etc…) servite negli attacchi fatti dall’esercito negli spazi urbani cittadini, conquistando le varie aree del paese.
Il territorio è stato suddiviso in zone e considerato occupato quando la popolazione grazie agli attacchi dell’esercito ha riconosciuto la bellezza nell’arte e nella poesia.
Come in ogni conflitto, i festeggiamenti per la conclusione della guerra sono stati celebrati con una parata celebrativa dove l’esercito unitamente ad attori e performer hanno consegnato il proprio manifesto di conquista alla cittadinanza.

